Fashion sketch – butterflies on the coat

This is one of my favorite sketches (and I don’t have < my favorite fashion sketch >)and I think it really was a ”flash of genius”. I imagined this coat in a bright sage color, with golden geometric/stylized butterflies on the right side and rear, but, on the left side, I see in my mind a prelude of white butterflies in relief made ​​by stiff tissue!! I look forward to realize and wear it!! What do you think? What type of tissues do you suggest to use?


Questo è uno dei miei disegni preferiti (e non ne ho uno preferito in particolare), e credo che sia stato un vero e proprio lampo di genio. Ho immaginato questo cappotto in un brillante color salvia, con stampa di farfalle dorate in stile geometrico nella parte destra e in quella posteriore, mentre nella parte sinistra vedo nella mia mente un preludio di farfalle bianche in rilievo in tessuto rigido! Non vedo l’ora di realizzarlo e di poterlo indossare!! Cosa ne pensate? Quali tessuti mi consigliate di usare??

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KIMONO summer trend

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If the word ”kimono” reminds you only the Japanese culture and the traditional clothing of the ”Geisha”, then I recommend you to continue reading the following post to learn how this particular piece of clothing has made ​​its way into West, to be now a real MUST HAVE in the wardrobe of the fashion addicts.

 

HISTORY OF KIMONO AND GENERAL FEATURES

In Eastern culture, there are 8 types of kimono for women depending on the occasion and the age; it’s traditionally ankle-length with wide sleeves and cinched at the waist by a band called ”obi”, and is worn with traditional sandals called ”zori”. The kimono is worn over a petticoat proper and is characterized by imaginative embroidery and bright colors, which denote their degree of formality.

It took the definitive characteristics during the ‘eighth century, after having undergone major influences from Chinese culture, and is, instead, arrived in Europe in the second half of the nineteenth century, when Japan withdrew the decree because of which foreign vessels not had been able to dock at the ports of the Japanese archipelago, giving rise to a new stream of trade.

 

THE KIMONO TODAY

Spotted in all the collections and fashion shows, they seem to have become the CULT of the moment; from 2013, when kimono appeared on the runways of Galliano, Prada, Etro, Pucci, Mouret in faithful reproductions, up to the latest collections Fall Winter 14/15 of Marc by Marc Jacobs and Blumarine, where you can feel the inspiration found in the kimono. In the meantime we have seen it in many different ways on fashion blogs, magazines and various e-commerce sites like Asos, Shopbop, Nordstrom, Nastygal. (clicking on the names of websites, you will be immediately catapulted to the selection of kimono of each of them, without leaving this page).

 


 

Se la parola ”kimono” vi ricorda unicamente la cultura giapponese e il tradizionale abbigliamento della ”geisha”, allora vi consiglio vivamente di continuare a leggere il seguente post per apprendere come questo particolare capo d’abbigliamento si sia fatto strada in Occidente, per essere ora un vero e proprio MUST HAVE nel guardaroba delle fashion addicts.

 

STORIA DEL KIMONO E CARATTERISTICHE GENERALI

Nella cultura orientale esistono ben 8 tipologie di kimono da donna in base all’occasione e all’età; esso è tradizionalmente lungo fino alle caviglie con maniche ampie e stretto in vita da una fascia chiamata ”obi”, e accompagnato da tipici sandali infradito detti ”zori”. Il kimono viene indossato sopra una sottoveste apposita ed è caratterizzato da fantasiosi ricami e colori brillanti, i quali ne denotano il grado di formalità.

Esso ha assunto le caratteristiche definitive durante l’ VIII secolo, dopo aver subito importanti influenze dalla cultura cinese, ed è, invece, approdato in Europa nella seconda metà dell’Ottocento, quando il Giappone revocò il decreto a causa del quale le navi straniere non avevano potuto attraccare ai porti dell’arcipelago giapponese, dando inizio ad un nuovo flusso di scambi commerciali e, di conseguenza, culturali.

 

IL KIMONO OGGI

Avvistati a decine in collezioni e sfilate che si rispettino, sembrano essere diventati il CULT del momento; a partire dal 2013, quando è comparso nelle sfilate di Galliano, Prada, Etro, Mouret e Pucci in fedeli riproduzioni, fino ad arrivare alle ultime collezioni Fall Winter 14/15 di Marc by Marc Jacobs e Blumarine e  in cui si riesce a percepire l’ispirazione tratta dal capo del kimono. Nel frattempo l’abbiamo visto in tutte le salse tra fashion blogs, riviste e vari siti di e-commerce come Asos, Shopbop, Nordstrom, Nastygal. (cliccando sui nomi dei vari siti, verrai subito catapultato nella selezione di kimono di ognuno di essi, senza lasciare questa pagina).

 

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Di certo, il kimono è un capo versatile ed è divertente mixarlo allo stile puramente occidentale, giocando con capi molto sportivi o molto eleganti; lo possiamo indossare come prendisole o come soprabito, come cardigan o come cappotto –> per questo motivo credo che il suo tocco orientaleggiante non debba mancare mai nel nostro armadio.


Of course, the kimono is a versatile piece and is fun to mix it with purely western style, playing with very sports clothes or very elegant; we can wear it as a sun dress or a coat, as a cardigan or a cape -> This is why I think its oriental touch shouldn’t ever miss in our closet.

 

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Could you stop whit this SHATUSH?!

SHATUSH

I HATE it! –> I hated it since the first moment, but I think I was the only one on the face of the earth (thumbs up if you’re one of the few people that agree with me!). Once the ”shatush” was something like: ”uh honey, you need to go to the hairdresser to touch up the color”, now you can also save money because you’d be among the thousands of people who have joined this trend!! Ridiculous. Okay, maybe I’m exaggerating, but try to put yourselves in my shoes: you’d know that feels for an healthy conservative girl of natural hair color ’till white hair, among people with striped dyed hair –> Please save me!!!

BUT, they haven’t  had enough, they want to overdo, because now there’s the ”SPLASHLIGHT”–> so, prepare your eyes to see striped dyed hair, not 2, but 3 times!!! When will people, hearing ”shatush”, return to think about the precious cashmere scarf, woven with the hair of Tibetan antelope?!..

Bye bye, S.


SHATUSH

Lo DETESTO!! –> L’ho odiato fin dal primo momento, ma credo di essere stata l’unica persona sulla faccia della terra (pollice in su se, tu che stai leggendo, rientri tra le poche persone d’accordo con me!). Una volta lo shatush era un qualcosa tipo: ”uh tesoro, dovresti passare dal parrucchiere a ritoccare il colore”, mentre ora puoi anche risparmiare denaro perché saresti tra le migliaia di persone che hanno aderito a questa tendenza! Ridicolo. Okay, forse sto un tantino esagerando, ma provate a mettervi nei miei panni: capireste come si sente una ragazza salutista e preservatrice del colore naturale fino all’età dei capelli bianchi, tra persone con capelli tinti a strisce –> Vi prego, salvatemi!!!

MA, non ne hanno abbastanza, vogliono strafare, perché ora esiste lo ”SPLASHLIGHT” –> perciò, preparate i vostri occhi a vedere capelli tinti su ben 3 livelli!! Quando arriverà il giorno in cui, sentendo la parola ”shatush”, la gente tornerà a pensare alla preziosa stola di cashmere, tessuta con pelo di antilope tibetana?!

Bye bye, S.

 

SHATUSH  ↓

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SPLASHLIGHT, the new disgusting hair trend!  ↓

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